Ho letto recentemente un articolo sul blog del Corriere che tratta il rientro al lavoro dopo la maternità, tema scottante, come tutte le mamme lavoratrici sanno bene.

Mi ha fatto tornare in mente quando circa un anno fa con alcune amiche abbiamo iniziato a ragionare sul tema delle donne nel mondo del lavoro e in particolare, da lì è partito tutto, delle difficoltà incontrate dalle donne dopo che diventano mamme.

Perché, ci chiedevamo, se una donna è considerata dalla propria azienda una risorsa di talento su cui investire, l’attitudine dell’azienda stessa cambia dopo che ha avuto un figlio? La risposta è semplice: molte aziende hanno il pregiudizio che una neomamma non solo faccia fatica, ma, di fatto, non abbia più interesse a realizzarsi sul lavoro.

Intendiamoci, stiamo parlando di donne che fino a quel momento hanno investito nella propria carriera, che vedono nel lavoro una fonte importante di realizzazione. Non di quella parte della popolazione aziendale – donne e uomini – che legittimamente vive il lavoro in modo diverso.

Per approfondire l’attitudine delle donne al rientro dalla maternità abbiamo organizzato diversi approfondimenti (focus group e interviste) con mamme in carriera.

La domanda centrale che abbiamo posto era: “Quali sono state le principali sensazioni che hai provato al momento del rientro al lavoro dopo la maternità?”. Le intervistate hanno identificato le sensazioni che meglio le rappresentavano all’interno di una lista da noi predefinita di opzioni sia di taglio positivo sia negativo.

Le risposte più frequenti sono state: SENSO DI COLPA, FATICA (negative) e SFIDA (positiva).

Considerando il numero complessivo delle citazioni, emerge un fenomeno interessante.
Le sensazioni di taglio positivo sono di gran lunga più presenti di quelle negative, che, a parte le due già segnalate, quasi non ricorrono. Attitudini positive come SENSO DI RESPONSABILITA’, REALIZZAZIONE PERSONALE, EFFICIENZA, MOTIVAZIONE vengono citate da quasi un terzo delle intervistate.

Il profilo che emerge dalla nostra ricerca è dunque quello di una donna che al rientro dalla maternità è combattuta.

Da una parte si sente in colpa: nei confronti dei figli e, talvolta, verso l’azienda, quando chiede di usufruire di alcune agevolazioni come la maternità facoltativa e l’orario ridotto per allattamento.

Ma è allo stesso tempo una donna combattiva e motivata, che vive con energia ed efficienza le difficoltà legate al rientro. Non vuole abdicare alle proprie ambizioni di carriera, è anzi determinata a raggiungere una realizzazione personale anche attraverso la dimensione lavorativa.

Trovare un nuovo equilibrio è la vera sfida!

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