C’è fermento questo Autunno.

Sul web, sui Social Network, e non solo, ferve un intenso dibattito sulla condizione e sul ruolo delle donne. Un bello scambio di energia tra donne dislocate in giro per l’Europa che uniscono il proprio entusiasmo per chiedere e promuovere una maggior attenzione sul tema della maternità, delle pari opportunità, degli stereotipi di genere.

Ci è piaciuta l’iniziativa dell’associazione Choisir la Cause des Femmes che a fine Settembre ha presentato in Italia “La Clause de l’Européenne la plus favorisée” (Le 14 leggi europee migliori per le donne).

L’associazione, attiva in Francia fin dai primi anni ’70, insieme all’ELDR (Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori), sta per presentare una petizione al Parlamento Europeo per estendere le migliori leggi promulgate nei diversi paesi Europei a tutte le donne, 200 milioni in Europa, indipendentemente dal Paese di residenza.
Qui l’elenco delle 14 migliori leggi in tema di procreazione, famiglia, lotta alla violenza, lavoro, politica.

All’inizio di Ottobre si è svolto a Vicenza il 4° Salone dell’imprenditoria femminile e giovanile GammaDonna. Il tema del dibattito è stato: “Donne e giovani la vera sfida per il futuro del paese”.
Il titolo parla da sé: ostacolare l’entrata o la permanenza di queste categorie nel mondo del lavoro è quantomeno un grandissimo spreco di risorse e di talenti.
Tre le proposte operative elaborate nel corso del convegno: introduzione della valutazione oggettiva del curriculm vitae, senza considerare nome, sesso, età; la divulgazione scientifica nelle scuole; un migliore approccio alla tecnologia applicata alle esigenze della vita quotidiana e alla conciliazione vita-lavoro.
Qui il videoreportage dell’evento.

Infine, ci piace segnalare un’iniziativa nata in modo spontaneo e veramente dal “basso”, cioè da un insieme eterogeneo di donne blogger fuori dalle lobbies tradizionali o dai partiti. E’ la raccolta fondi #2euroX10leggi che si propone di acquistare una pagina di un quotidiano nazionale perché “nel nostro Paese chi ha i soldi può comprarsi anche l’indignazione” come recita l’homepage dell’iniziativa, facendo riferimento alla recente vicenda di Della Valle.

E 2 euro alla volta, se in tanti aderiranno, si raccoglieranno i fondi sufficienti a comprare una pagina del Corriere.
Per dire cosa? Per segnalare 10 leggi inderogabili che le donne chiedono alla politica.
Visitate il sito dell’iniziativa per saperne di più, per commentare le “leggi” e per dare il vostro sostegno di 2 euro.

“Se vuoi fare un passo avanti, devi perdere l’equilibrio per un attimo” (Antoine de Saint-Exupéry).
In bocca al lupo a tutte noi, donne in movimento!