Da mentee a nuova responsabile del progetto di mentoring.

Ho conosciuto PWA la Professional Women Association of Milan nel 2010 e mi sono subita appassionata a questo network internazionale tanto che ho deciso di aderire come mentee alla prima edizione del programma di mentoring (partito proprio nel 2010). Ho avuto la fortuna di avere come mentor Avivah Wittenberg-Cox, fondatrice e presidente onorario della European Professional Women’s Network e CEO di 20-First, società di consulenza sulle tematiche di genere. Da lei ho ricevuto consigli molto pratici su come avviare il mio business dedicato proprio al gender balance e ai sistemi di supporto alle carriere femminili. L’anno successivo dunque mi sono proposta come mentor e ho seguito due mentee che avevano due diversi obiettivi: da una parte l’identificazione di possibili sviluppi di carriera dall’altra invece un progetto di sviluppo delle competenze. Concluso il programma, Valerie Ryder, responsabile del progetto mentoring mi ha chiesto se volevo sostituirla ricoprendo il suo medesimo incarico; quest’anno sono quindi entrata nel Board PWA nel ruolo di PWA Professional Development Director & Mentoring Program Leader.

Le peculiarità del programma di mentoring di PWA

Si tratta in effetti di un programma di mentoring particolare e unico proprio perché si distingue da quelli adottati al’interno delle aziende. Prima di tutto il rapporto donna/donna fa sì che la mentee sa di poter contare sull’esperienza di qualcuno che certamente ha dovuto affrontare difficoltà, situazioni, simili alle proprie. Secondo elemento quello della trasversalità aziendale che permette di acquisire un punto di vista oggettivo rispetto alle questioni: nel mentoring aziendale esiste una certa sudditanza psicologica rispetto al proprio mentor, dunque è più difficile mostrare le proprie aree di debolezza e le proprie difficoltà. Nel nostro caso la neutralità del contesto rende il rapporto autentico e sincero permettendo una definizione chiara degli obiettivi.

Quando ha senso il mentoring?

Sicuramente in tutte le fasi di transizione, di passaggio, di mutamento. Le aree di sviluppo e gli obiettivi nelle quali trova la sua applicazione più ampia e nel quale può rivelarsi davvero uno strumento efficace sono (secondo la survey 2011) nell’ordine career planning (50% dei casi), abilità di networking e sviluppo della leadership (circa 40%), abilità nella comunicazione, assertività e gestione del personale. Nella passata edizione, alla quale hanno partecipato 45 persone tra mentor (età media 47) e mentee (età media 40) il progetto è stato molto apprezzato tanto che nell’indagine sul gradimento dell’iniziativa il punteggio (da 1 a 5) è stato di 4 e il 97% delle partecipanti lo “consiglierebbe”.

Per qualunque dettaglio sul Programma di Mentoring di PWA: PWA-Milan.org

(Articolo adattato dall’intervista che ho rilasciato a La Carriera Rosa: http://www.lacarrierarosa.it/progetti-e-iniziative/21-marzo-fioriscono-i-talenti)